In ambito IT le certificazioni industriali hanno preso piede sin dai primi anni novanta, per fare qualche nome glorioso, Microsoft MCSE del 1993, Cisco CCIE nel 1993 e Cisco CCNA 1998. Con programmi sempre in evoluzioni fino ad arrivare alle recentissime certificazioni Cisco CCST solo nel 2024.
Un sistema di certificazione delle competenze che nella metà degli anni 90 era nuovo e innovativo. Venivano attestate le conoscenze su diverse tecnologie tramite degli esami che non fossero rilasciati da scuole o università, ma dai vendor stessi alo scopo di attestare la capacità d’uso dei propri prodotti e in seguito con organizzazioni come CompTIA e EC-Council per certificare competenze di carattere più generale applicabili a più vendor.
Negli anni 2000 si è cominciato a vedere una certa proliferazione di certificazioni, passando dai vari enti certificatori in ambito Cybersecurity come EC-Council, ISACA, ISC2, oltre alla nascita di programmi di certificazione più o meno strutturati effettivamente per ogni singolo vendor.
Sicuramente Cisco essendo stato uno dei primissimi a proporre programmi di qualitá ed esami che sono sempre risultati piuttosto ostici, ha potuto posizionarsi come leader anche in questo contesto, proponendo le proprie certificazioni come uno standard di fatto in ambito networking e più in generale sistemistico.
Nella prima metà del decennio, in concomitanza con la rivoluzione cloud, AWS nel 2010 iniziò a proporre le proprie certificazioni dando seguito a serie di certificazioni che oggi sono tra le più richieste del settore insieme a quelle relative a Microsoft Azure e Google Cloud.
Con il passare del tempo più e più certificazioni sono emerse, non sempre di qualità, non sempre supportate fino in fondo, alcune provengono dagli stessi vendor, altre sono vendor-agnostic.
Oggi viviamo in un epoca nella quale si ha l’impressione che il numero di certificazioni proposto sia superiore alle effettive necessità, a volte si ha la percezione che l’originale idea di attestare delle competenze su una tecnologia o un prodotto stia lasciando sempre più spazio ad un business a se stante che si basa su volumi di vendita di voucher, materiale didattico e laboratori.
- Student guide di preparazione
- Flashcard di preparazione poco prima dell’esame
- Quiz di preparazione all’esame
- Laboratori di preparazione
- Mock lab specifici pre-esame
Sono solo alcuni dei prodotti di studio ticipi proposti in questo ambito.
In questo stato di cose è più che lecito farsi la domanda: “ma nel 2026 le certificazioni Cisco ancora valgono?”.
Per rispondere a questa domanda andrebbe in primo luogo chiarito come si possa stabilire una metrica di valore e questo è intimamente legato allo scopo che intendiamo raggiungere con il conseguimento di queste certificazioni.
Volendo provare a circostanziare la domanda in maniera più puntuale potremmo chiederci:
- Le certificazioni Cisco attestano conoscenze su tecnologie effettivamente richieste sul mercato?
- Le certificazioni Cisco sono preferibili per un junior o un profilo senior?
- Le certificazioni Cisco hanno un rapporto risultato/costo di ottenimento/costo di rinnovo adeguato?
- Le certificazioni Cisco hanno tutte lo stesso valore o la CCNA è preferibile alla CCNP o viceversa e la CCST e la CCIE?
- Le certificazioni Cisco hanno lo stesso valore di altre certificazioni popolari come EC-Council, AWS, Comptia?
Proviamo a rispondere ad ognuna di queste domande puntualmente, ricordando che, anche se abbastanza ovvio, quanto affermo in questo post è la mia opinione e ciascuno dovrebbe valutare se tali considerazioni si confacciano alla propria realtà e necessità.
Le certificazioni Cisco attestano conoscenze su tecnologie effettivamente richieste sul mercato?
La riposta sintentica è si. Se si pensa ai risultati soprendenti dell’azienda Cisco Systems e dei suoi titoli, alle acquisizioni strategiche come Splunk e alla forte propensione all’innovazione, negli ultimi anni con tematiche come devnet e network programmability e negli ultimi due anni con l’intelligenza artificiale, le certificazioni Cisco riflettono certamente i trend più moderni e in voga sul mercato.
E’ tuttavia da precisare che la maggior parte delle certificazioni Cisco hanno un focus su soluzioni di rete, che siano apparati come router o switch, sistemi di sicurezza come firewall o anti malware detection systems, software di gestione SDN (software defined networking). In questo senso forse non è corretto semplicemente parlare di “mercato del lavoro”, ma di un ben preciso settore IT che è quello in ambito infrastrutturale nelle sue varie accezioni come: networking, security, data center collaboration, devnet e così via.Vale a dire che se il proprio desiderio è quello di essere considerato sul mercato del lavoro un network engineer, le certificazioni Cisco hanno certamente un altissimo valore, ma se ad esempio si vuole cominciare a lavorare nell’ambito dello sviluppo frontend non sono esattamente le certificazioni più richieste, certamente un programmatore che conosce a fondo lo stack TCP/IP può facilmente avvalersi di queste competenze, tuttavia queste rappresentano solamente una parte delle conoscenze necessarie per comprire quel ruolo.
Sono comunque certificazioni sempre apprezzate in ambito IT come un buon titolo di studio, perché sono generalmente ritenute complete, serie e abbastanza impegnative da perseguire.
Le certificazioni Cisco sono preferibili per un junior o un profilo senior?
Molto spesso parlando di certificazioni Cisco mi riferisco alla CCNA come una certificazione “entry level”, e leggendo sulla pagina Cisco della certificazione CCNA si legge
“Convalida le tue conoscenze e competenze nei fondamenti di rete e accesso alla rete, connettività IP, servizi IP, fondamenti di sicurezza e altro ancora. Dai una direzione alla tua carriera IT ottenendo la certificazione Cisco Certified Network Associate (CCNA).”
Questo informazioni farebbero presupporre che la certificazione sia pensata per un profilo junior che vuole cominciare a lavorare nell’ambito e che non abbia alcuna esperienza. In realtà le cose non stanno in questo modo.
Negli scorsi 20 anni ho avuto modo di erogare corsi CCNA per le platee più disparate, molte volte per progetti Academy di inserimento professionale, ma molte altre volte, sicuramente la maggioranza, ho erogato il corso CCNA per una platea matura, con esperienza a volte anche decennale, e in pochissimi hanno trovato i contenuti del corso scontati o poco approfonditi.
La certificazione CCNA è sicuramente un titolo di alto livello, che richiede molte conoscenze e approfondimenti, e questo spiega perchè sia così apprezzata sul mercato del lavoro.
Per rispondere alla domanda originale, mi sento di consigliare apertamente questa certificazione per un profilo junior ma con alcuni disclaimer importanti:
- È caldamente suggerito seguire un corso approfondito con istruttore,non provare a superare l’esame con studio autonomo, non perchè questo sia impossibile, ma perchè quando si impara qualcosa di completamente nuovo il punto di vista di un istruttore con esperienza può fare la differenza e proiettarci in quel settore industriale nel quale vogliamo entrare… certo poi dipende molto dall’esperienza e conoscenza del mondo reale che ha l’istruttore in questione e soprattutto dalla sua capacità di trasferire le competenze.
- Concentrarsi sull’acquisizione completa e strutturata dei concetti fondamentali. Le fondamenta sono le basi sulle quali verrà costruita la conoscenza futura, e queste devono essere solide.
- La CCNA non è tutto, capire che anche se l’esame attesta competenze di altissimo livello, ci si accorge presto quando si entra nel mondo del lavoro, che queste rappresentano effettivamente i fondamenti, c’è ancora molto da imparare e per la verità non si smette mai di averne la necessità.
Fatte queste premesse, in sintesi, si la certificazione Cisco CCNA è adatta e consigliatissima per un profilo junior.
A maggior ragione questa rappresenta un pilastro fondamentale anche per un profilo senior. E’ chiaro che esistono molti professionisti in ambito network che non hanno questa certificazione e hanno un livello professionale ben più elevato di quello che la certificazione CCNA attesterebbe. Per quanto riguarda profili senior l’aspetto che viene preso in considerazione è se il network engineer senior in questione ritiene utile o no certificare le proprie competenze.
La mia personale esperienza è che in colloqui di lavoro, riunioni per ottenere l’affidamento di un progetto, e altre situazioni dove stiamo proponendo le nostro compentenze, non abbiamo sempre a che fare con persone che possono comprendere il nostro livello professionale, e in questi casi avere una certificazione che lo attesti può fare la differenza tra avere successo ed essere valutati con superficialità.
Relativamente alla certificazione CCNP, non mi sento di consigliarla ad un profilo junior, benchè nella mia vita professionale abbia avuto studenti che si sono certificati CCNP prima di iniziare a lavorare ed hanno letteralmente lasciato di stucco gli ingegneri del loro primo colloquio di lavoro, posso raccontare episodi nei quali il candidato ha letteralmente sopreso i propri interlocutori che non si credevano che una persone con zero esperienza e potesse aver acquisito tali competenze. Tuttavia parliamo di eccezioni che non possono essere prese in considerazione in una statistica media generale.
Quindi, no, non mi sento di consigliare la certificazione CCNP per persone junior senza alcuna esperienza in ambito lavorativo, anche già un paio di anni di esperienza sono sufficiente per farla diventare un investimento valido.
Per profili senior il discorso cambia. Molto spesso nelle richieste per ricoprire varie tipologie di ruoli la certificazione CCNP è molto richiesta ed apprezzata, e questa considerazione rafforza quella già fatta per la CCNA, tuttavia aggiungerei anche una ulteriore considerazione; puntare ad una certificazione CCNP Enterprise, CCNP Data Center,CCNP Security, CCNP Automation, CCNP Service Provider, per citare quelle che conosco meglio, può avere un fine secondario fondamentale.
Infatti queste certificazioni sono molto sfidanti e richiedono una vera conoscenza della materia, il fatto che Cisco ponga la barra da superare così alta è un’ottimo strumento per testare le proprie competenze e affidarsi al programma specifico per capire quali siano le conoscenze da avere e a quale livello di approfondimento per potersi considerare competente in materia.
Questa opinione è ben condivisa tra professionisti di alto livello, molti dei quali reputando l’acquisizione della certificazione il modo migliore per darsi e raggiungere un obiettivo di competenza.
Per la certificazione CCIE e CCDE andrebbe creato un post apposito vista la particolarità e il livello della certificazione, ma in breve direi che le certificazioni Cisco Expert non sono adeguate per un junior mentre per un profilo senior la loro valenza dipenda da molteplici fattori che andrebbero analizzati nel dettaglio. Certamente non sono certificazioni per tutti, ma è altrettanto vero che fanno la differenza nel curriculum di un professionista.
Le certificazioni Cisco hanno un rapporto risultato/costo di ottenimento/costo di rinnovo adeguato?
Come detto in ambito information technology vengono richieste ai professionisti sempre più certificazioni, a volte per attestare le proprie competenze, a volte perchè rappresentano dei requisiti di partnership con il vendor stesso, a volte perchè vengono richieste come requisiti per gare pubbliche e private.
In questo scenario è lecito chiedersi, quale sia il costo di acquisizione e mantenimento. Mi viene fatta spesso questa domanda anche da chi si affaccia a questo mondo e intende utilizzare le certificazioni per entrarvi e di conseguenza deve affrontare personalmente il costo.
In una scala da 1 a 10 posso posizionare le certificazioni Cisco ad un costo di acquisizione pari a 7 quindi abbastanza costose, facendo alcune distinzioni.
Al momento in cui scrivo il costo per una certificazione nell’area Euro è:
- Esame CCNA – 285 euro più IVA
- Esame – CCNP Core -380 euro più IVA
- Esame CCNP Concentration 285 euro più IVA
- Esame CCST (entry level) 119 Euro più IVA
- Esame pratico CCIE – 1600 USD più IVA
E’ chiaro come non si possa parlare in generale di “costo delle Certificazioni Cisco”, è invece importante capire a cosa ci si riferisca.
La certificazione CCST (Networking, Cybersecurity e IT Support), hanno certamente un costo abbordabile per la maggior parte degli studenti e per chi vuole qualificarsi meglio nel mondo del lavoro.
La CCNA è chiaramente più costosa, ma direi che visto il livello di riconoscimento ha un costo da considerarsi adeguato.
Il discorso cambia un pò per la CCNP, infatti dovendo superare un esame core e uno concentration il costo sale 665 euro, che certamente è adeguato per un’azienda ma potrebbe risultare oneroso per un privato, e da qui possiamo dire che le certificazioni CCNP sono più pensate per professionisti e aziende e meno per privati.
La CCIE richiederebbe un discorso dedicato essendo da un lato molto costosa e dall’altro uno dei titoli più riconosciuti nell’industria IT in assoluto.
A questi costi va aggiunta la possibilità che l’esame venga fallito, eventualità sempre possibile anche quando si è ben preparati, trattandosi di esami estremamente impegnativi.
Per quanto riguarda il rinnovo questo si basa su un mix di esami ulteriori o frequentazione ad altri corsi Cisco anche in modalità autonoma.
L’aspetto più apprezzabile è che il rinnovo di una certificazione può essere effettuato superando esami in ambiti diversi e quindi arricchendo il proprio medagliere, non tutti i programmi di certificazione hanno questo approccio.
Quindi se da una parte il rinnovo acquisendo una nuova certificazione potrebbe essere considerato un rinnovo “gratuito”, questo dipende molto dall’ambito in cui si lavora e dall’effettiva necessità di acquisire ulteriori certificazioni Cisco.
Tuttavia anche volendo rinnovare solamente la propria certificazione è sufficiente acquistare e seguire un corso online completando le attività, il che richiede uno sforzo relativo e rappresenta una grande occasione per un aggiornamento professionale.
Oggi per rinnovare una certificazione CCNA o CCNP seguendo dei corsi digitali in studio autonomo possiamo spendere approssimativamente 400 o 800 euro più iva rispettivamente, ma molto dipende dai corsi che si vogliono frequentare. In questo senso il costo di certificazione può essere reputato contenuto se si ha la necessità di un aggiornamento professionale in ambito enterprise, service provider, data center, network automation, security o collaboration.
Il programma di ricertificazione è piuttosto complesso e da diverse possibilità, per i dettagli si rimanda alla pagina Cisco dedicata
Le certificazioni Cisco hanno tutte lo stesso valore o la CCNA è preferibile alla CCNP o viceversa e la CCST e la CCIE?
Il valore di una certificazione dipende grandemente dalla percezione che il mercato ha dei seguenti aspetti:
- Rilevanza delle competenze acquisite
- Serietá del programma in termini di aggiornamento dei contenuti e protezione dell’esame
- Necessitá della certificazione per i requisiti di partnership con il vendor
In questo senso posso certamente dire che le certificazioni Cisco attestano competenze in un ambito tecnologico assolutamente rilevante ed in certo senso in crescita. Che le infrastrutture di rete siano centrali per lo sviluppo di qualsivoglia nuova applicazione, dal mondo delle app digitali, all’intelligenza artificiale, ai settori industriali è sotto gli occhi di tutti. Volendo poi fare una classifica tra CCST, CCNA, CCNP e CCIE questa non è scontata.
Quello che mi sento di dire è che per un profilo junior con una competenza in ambito scolastico o universitario la CCST ha certamente valore, in quanto attesta una manifestazione di interesse per il settore, anche se poi le competenze verificate sono molto di base.
La CCNA è la vera certificazione apprezzata per entrare nel mondo del lavoro in ambito network/sistemi ed è anche molto apprezzata per persone che abbiano già esperienza, è diventata negli anni una sorta di standard di fatto, è sempre meno comune trovare professionisti di questo settore che non abbiano mai sostenuto l’esame CCNA, magari poi facendo scadere la certificazione.
La CCNP è la certificazione che invece attesta delle competenze di alto livello, non è quasi mai un must, nel senso che sul mercato del lavoro è generalmente condiviso il fatto che molto spesso professionisti di alto livello non siano certificati semplicemente perchè hanno lavorato per aziende che non avevano le certificazioni tra le loro priorità, quindi raramente la CCNP è un requisito obbligatorio, ma certamente sempre almeno un “nice to have”. Va anche considerato che dato il costo in termini di tempi di preparazione e costo degli esami, per i partner Cisco è sempre gradita una certificazione CCNP, che possa essere utilizzata per incrementare il punteggio a livello di Capabilities per il Cisco 360 Partner Program.
La CCIE è certamente un discorso a parte molto specifico, che meriterebbe un approfondimento dedicato. Se dauna parte i nuovi requisiti del Cisco 360 Partner Program ne riducono di fatto la necessità, declassando la certificazione da un requisito obbligatorio ad una certificazione ad alto punteggio, il valore della CCIE è storicamente risieduto nella consapevolezza del livello altissimo di competenze, esperienza e capacità certificati da questo titolo.
Le certificazioni Cisco hanno lo stesso valore di altre certificazioni popolari come EC-Council, AWS, Comptia?
Questa è una domanda a cui è facile dare una risposta, in quanto la domanda è in effetti poco sensata e può essere derubricata rapidamente a “domanda mal posta”.
Spiegando meglio il mio punto di vista, ha poco senso chiedersi se una laurea in ingegneria abbia più valore di una in legge, il valore del titolo dipende da quello che si vuole effettivamente fare nella vita, se l’obiettivo è difendere imputati in un tribunale un laurea in ingegneria elettronica non risulterà utilissima. Lo stesso discorso vale in questo ambito. Se si vuole lavorare in ambito Cloud le certificazioni AWS sono tra le più quotate, se si vuole lavorare in ambito Cybersecurity le certificazioni EC-Council sono certamente molto conosciute, Comptia propone certificazioni riconosciute in vari ambiti con il grande punto a favore di essere indipendenti dal vendor. Ma se parliamo di ambito reti e più in generale sistemi e infrastruttura IT, le certificazioni Cisco rappresentano un caposaldo e titoli con i quali le altre certificazioni si comparano.
Questo tipo di domande nascono spesso da parte di chi vuole entrare nel mondo del lavoro e vorrebbe investire il proprio tempo e denaro nell’acquisire competenze spendibili. Anche se un pò fuori scopo rispetto all’oggetto di questo post, quello che consiglio sempre è che l’ambito migliore non dovrebbe essere valutato con statistiche percentuali della domanda di professionisti di questa o quella tecnologia, in ambito information technology tutte le competenze sono sempre molto richieste,nonostante l’intelligenza artificiale, si trasformeranno magari, ma la mia analisi mi porta a dire che rimarranno rilevanti per molto tempo ancora. In base a queste considerazioni bisognerebbe scegliere se si voglia diventare un network engineer, un software engineer, un cybersecurity specialist in base alle proprie aspirazioni, attitudini e preferenze. Fatta questa scelta sarà abbastanza facile capire se una CCNA è preferibile ad una certificazione AWS Solution Architect Associate, EC-Council Certified Ethical Hacker o CompTIA Linux+.
Tempo di conclusioni
Con questo contributo spero di aver fornito una panoramica approfondita sulla rilevanza delle certificazioni Cisco nel prossimo futuro. Quello che dovrebbe emergere chiaro è che alle domande che ci siamo posti non segue una risposta semplice, diretta e valida per tutti, ma moltissimo dipende dalla motivazioni che ci spingono a intraprendere un percorso di certificazione e dalle nostre aspettative e attitudini. Quello che posso dire con sintesi e chiarezza è però che i programmi di certificazione Cisco ai diversi livelli sono ancora considerati seri, validi e rilevanti.
Buono studio a tutti anche nel 2026!

